Il progetto dei Terramaris inizia come un viaggio musicale che tocca idealmente le terre baciate dal Mediterraneo. Quello che ne scaturisce è la realizzazione di brani in parte originali e in parte presi dalle tradizioni locali. Il "vecchio" e il "nuovo" tendono a miscelarsi anche grazie alla contaminazione tra i diversi stili allo scopo di creare un ponte tra tradizione ed contemporaneità. La nascita dei Terramaris risale alla fine del 2002 e da allora il gruppo ha tenuto numerosi concerti.




Giulia Tripoti è una cantautrice romana che, spinta da una forte curiosità verso la composizione, ama sperimentare nuove contaminazioni tra i generi. Unita alla musica fin dalla nascita (da quando il padre e la madre la facevano addormentare con dolci melodie) esordisce nel ’97 come voce solista nello spettacolo teatrale “GiuliaFXX”. Da allora ha intrapreso questo meraviglioso viaggio come cantante-compositrice negli Astrade, Bottega Latina, Blumenberg67, Beta Elements, Luna e Laltri, Terramaris e attraverso varie collaborazioni come solista e/o compositrice (nello spettacolo teatrale di C. Spadola “Il Naso”; con Roberto Cola; con i Solaris; con D. Fiorentini, M. Carulli e A. Rocca). Per i testi si avvale della complicità di suo padre F. Tripoti, dell’attore/regista teatrale C. Spadola e del poeta Guido Celli. Dall’estate 2009 collabora con i Modena City Ramblers. Dal 2009 ad oggi ha partecipato a: “Audizioni Musicultura 2009”, “Premio Poggio Bustone 2009” (terza classificata), “Botteghe d’Autore 2009” (finalista), “Biella Festival 2009” (VINCITRICE), “Premio Pigro 2009” (finalista), "Audizioni Musicultura 2010".
Sono nato a roma l’8 luglio del 1964.. Mi sono innamorato della musica sin da piccolissimo.. sin da quando mi sono accorto che certe melodie avevano il potere di farmi venire la pelle d’oca.. Il mio primo maestro e’ stata la radio.. accesa in continuazione tutto il giorno.. i miei ne tenevano una anche in bagno.. Quando avevo 10 anni mia Madre, Rosanna, mi regalò il mio primo LP.. “Help !” dei Beatles.. fu quello il mio punto di non ritorno.. o di partenza che dir si voglia.. da li in poi l’amore latente si trasformò in amore conclamato e non ebbi altra scelta che seguire la passione.. e prendere in mano una chitarra.. Per quanto riguarda la mia formazione musicale posso definirmi un incallito autodidatta.. ma devo molto all'unico insegnante di chitarra che ho avuto.. Di lui ricordo solo il nome.. Paolo.. presi lezioni quando avevo 14 anni e per due anni mi insegnò non tanto a suonare ma a giocare con la musica e a divertirmi con essa.. questo lo rende ai miei occhi uno dei più valenti maestri del mondo.. perché cio che lui mi ha insegnato e' una cosa che insegnano in pochi.. e invece e' la prima cosa.. la piu' importante.. A 30 anni ho cominciato a suo nare il basso.. e adesso che ho passato i 40 sarebbe ora di cominciare ad imparare a suonare un altro strumento.. mi piacerebbe la tromba! Con gli anni ho capito che in realtà non esiste un genere musicale che prediligo.. la musica mi piace tutta.. sto parlando della musica.. di quella fatta col cuore e con la passione.. non dei prodotti commerciali ovviamente. Credo non basti una vita per poter ascoltare e godere della musica in ogni sua forma ed espressione.. e forse il bello e' proprio questo.. esplorare e perdersi in questo mondo fat- to di sensazioni ed emozioni.. alla continua ricerca di quella magia che sentii per la prima volta quando ero piccolissimo.. e che oggi come allora, quando sento una particolare melodia o una certa scansione ritmica, si rinnova.. e mi seduce.. mi incanta.. mi rapisce.. e mi fa venire la pelle d’oca..




Sono nato a Roma circa 40 anni fa e da una ventina suono il pianoforte. Ho cominciato tardi per pura passione in modo assai libero, senza studi e senza maestri, spassionatamente. Ho sempre pensato che la musica è creatività nella quale occorre specchiarsi accettando i propri limiti, seguendo il proprio istinto e il proprio stato d’animo, che suonando si anima e si trasforma nella propria musica. Ogni individuo ha con se la propria musica e crescendo la cosa più bella è stata scoprire il fascino di suonare con un gruppo, condividendo note, suoni, allegria e lentamente costruire un progetto musicale. E’ ciò che sto facendo da alcuni anni con i miei amici CARISSIMI Terramaris


















Ho cominciato a suonare da autodidatta nel 1975, a tredici anni. Come altri percussionisti miei coetanei, ho conosciuto la conga e il bongo soprattutto grazie ai Santana. Di lì a poco ho iniziato ad ascoltare e ad amare la salsa e il latin-jazz, che in Italia erano ancora generi poco noti. Dal 1977 al 1980 ho suonato con gruppi amatoriali, esibendomi in ristoranti, locali notturni e feste private. Nel 1980, insieme ad altri giovani musicisti romani, ho fondato i Salsaparilla, che suonavano fusion e funky. Avevamo in repertorio pezzi originali e cover, e ci esibivamo con discreta frequenza nei locali della città. Nel 1983 ho cominciato a prendere lezioni di conga e bongo da Roberto Evangelisti, del quale sono rimasto allievo fino a tempi recentissimi. Nel 1985 ho incontrato Herico Campos e Al Persy, tra i primi ad animare gruppi di musica latina a Roma: con loro ed altri amici ho formato per un breve periodo i Guaranà, che suonavano standard latini. Dopo un periodo di inattività, nel 1992 mi sono unito ai Tedenigro, formazione romana di jazz fusion. Nel 1996 sono entrato nei Fiati Sospesi, gruppo di acid-jazz creato dal sassofonista e compositore Bob Salmieri. Dopo un anno, scioltisi i Fiati Sospesi, Bob Salmieri ha fondato un gruppo pop jazz poi spostatosi decisamente verso la world music, i Milagro Acustico, di cui sono stato il percussionista per tre anni. Con loro ho realizzato tre album. Nel 2000 ho suonato con i Battito del Suono, gruppo funky e acid jazz. Nel 2001 sono entrato nei Bottega Latina, poi diventati Terramaris. Dal 2001 al 2004 sono stato spesso ospite nei concerti della ’Nduja Band, formazione interprete del genere che forse mi è più congeniale, il latin-jazz. Nel 2004 ho cominciato a suonare con un altro gruppo latin-jazz, il Lat(e)in Time Quartet del batterista Alfredo Romeo. In più di trent’anni di attività come conguero e bongocero, ho avuto il piacere di suonare in jam con molti musicisti e gruppi: tra questi vorrei citare almeno il chitarrista Pietro Russino, i WA Team, la Kisito Band, Roberto Ciotti, Beppe Dettori, Joe De Vecchis e Terje Nordgarden.